Paolo Grillo è un produttore e geniale youtuber. Quando gli dissi dell'idea di registrare un EP, mi suggerì di farlo allo Studio Compresso del mitico Francesco Albanese.

Francesco era in una fase di trasformazione che lo avrebbe portato a fondare la Makofi Guest House a Zanzibar. Mi ci trovai bene immediatamente.

Registrammo in un paio di giorni. Le canzoni le avevamo suonate molte volte dal vivo, anche se mai col gruppo al completo. Mi limitai a scrivere qualche parte per il flicorno e dare indicazioni su passaggi che non avevamo provato. Tutto andò liscio come l'olio.

A parte me alla chitarra e Paolo al contrabbasso, c'erano Giulio Caneponi alla batteria e percussioni e Gianpaolo Casella al flicorno.

Al piano Giuliano Valori, amico e persona eccezionale che se ne è andata qualche anno fa, improvvisamente, lasciando un vuoto incolmabile.

In un paio di pezzi, compare all'armonica Fabio Mantegna che in quei giorni stava registrando un disco con i suoi Italo & the Ronny Boy Band.

Il retro di copertina

Quando il master fu pronto, ascoltandolo, ebbi la certezza che la mia carriera stesse volgendo al termine. Per quel motivo, fra le varie alternative a cui stavo lavorando, scelsi la copertina con le foto sfocate.

L'interno, coi testi

Quando fu tutto pronto e dovevo solo mettere le voci, le mie corde vocali non volevano saperne. Attesi quasi una settimana per vedere se la situazione migliorasse. Poi Francesco mi disse che doveva ristrutturare e che o registravamo adesso oppure se ne parlava fra qualche mese. Allora mi feci coraggio e andai. Potevo permettermi un take a canzone, non di più, e doveva essere per forza buona la prima.

Con le corde ingrossate, stavo almeno due toni sotto. Si sente soprattutto nelle canzoni che vanno più in alto, come Il Lampo nel Temporale, dove la voce è storpiata. A parziale consolazione, potei aggiungere a La Cantina una seconda voce l'ottava sotto, prendendo senza problemi dei Re bassi che di norma mi sognerei la notte.

In generale, il problema principale fu tenere la nota, col risultato che la voce è tremolante. Quando, di rado, mi capita di riascoltare l'EP, mi rode il fegato. Ma poi penso che se non lo avessi registrato, quel periodo si sarebbe perso e sono contento di averlo fatto.

In seguito, decisi che era meglio dedicarsi ad altro e fondai Passpack con Tara Kelly e Nicola Mattina. Quella nuova avventura mi portò in California. Come si dice? Ogni porta che si chiude ne apre un'altra. L'importante è andare avanti e non fermarsi mai 😉

Le tracce

Qualche spartito?

Anna Mia usa tempi dispari intervallati con tempi pari in una maniera non comune nella musica leggera.
Spero troviate interessante lo spartito qui sotto.